Bella snelli
se ora siete qui vuol dire che siete sopravvissuti
ai bagordi della notte dell’ultimo dell’anno,
non Vi siete fatti saltare le dita con i fuochi d’artificio
e non Vi siete fatti saltare la testa con eccessi da party…
insomma non Vi siete ubriacati fino a svenire e quindi…
Buon anno!!!
Oggi Vi voglio parlare della figura più misteriosa
nell’ambito della produzione musicale,
ovvero il produttore.
Ho perso il conto delle volte che rispondendo alla domanda
“Ma tu che lavoro fai?”
“Il producer”
ho visto crearsi il vuoto cosmico nello sguardo del mio interlocutore
perché la gente non ha assolutamente idea di che cosa faccia il produttore
che, per essere pignoli, è il produttore artistico,
da non confondersi con il produttore esecutivo,
il cui ruolo è molto più semplice e chiaro:
la produzione esecutiva è quella che caccia il grano
per la realizzazione del progetto.
Il produttore artistico è un personaggio fondamentale
perché ha competenze di musica, competenze in fonia, un grande intuito,
una grande ecletticità nella produzione musicale
ed una visione chiara del mercato musicale.
Il producer prende il solista o la band
e li accompagna lungo tutto il processo di lavorazione
che lastrica la via per il successo.
Uno dei più grandi produttori nella storia della musica moderna è Nile Rodgers,
nato a New York il 19 Settembre del 1952,
la cui carriera parte come musicista all’Apollo Theatre di Harlem,
suonando quindi insieme ad artisti
quali Aretha Franklin, Ben E. King, Nancy Wilson ed i Parliament–Funkadelic,
fra gli altri.
Nel 1977 Rodgers fonda
con il bassista Bernard Edwards ed il batterista Tony Thompson
gli “Chic”
di cui ricorderete i più grandi successi “Everybody Dance“, “Le Freak” e “Good Times“.
Tra l’altro non tutti sanno che “Le Freak” nacque una sera che Nile ed Edward,
andati allo Studio 54 per incontrare Grace Jones,
vennero rimbalzati alla porta a causa del colore della loro pelle
(il buttafuori di due metri gli disse una cosa del tipo
”Negri non prendetemi per il culo,
perchè Miss Jones dovrebbe avere a che fare con due culi negri come i vostri?”
e loro sconsolati, tornando a casa intonarono il ritornello
“Fuck you! The Studio 54”
che poi diventò “Le Freak c’est chic”.
A seguito dei successi R&B e Disco Music del gruppo,
la Atlantic Records da carta bianca a Nile per crescere ed affiancare nuove leve
e lui rifiuta l’incarico di produrre
il primo album solista di Mick Jagger dei Rolling Stones
per puntare tutto sulle sconosciute Sister Sledge
di cui ricorderete sicuramente “We Are Family”.


Nel tempo Nile produrrà un numero inimmaginabile di artisti
tra cui ne cito alcuni tra i più iconici:
David Bowie (Let’s Dance),
Duran Duran (The Wild Boys),
Madonna (Like a Virgin – Material Girl),
Diana Ross (Upside Down – I’m Coming Out).
Ma non è tutto qui, perché a partire dagli anni 80,
la produzione di Nile e della sua band sarà motivo di ispirazione
per la nascita e la crescita del genere Hip Hop
e grandi successi come per esempio “I’m Coming Out”
verranno campionati per dare vita a nuove hit in una veste rinnovata.
Nile ha persino suonato la chitarra per Max Pezzali in “Le Canzoni alla Radio”
e di sicuro anche i più giovani di Voi lo ricorderanno suonare la chitarra
(la stessa Stratocaster da 40 anni, tanto da avere il manico consumato)
in “Get Lucky” dei Daft Punk e Pharrel Williams.
E con questa pillola di saggezza, direi che Vi ho asciugato abbastanza.
Quindi conservate le energie che Vi restano
perchè domani mattina si ricomincia a lavorare.
A settimana prossima!
(Kappa)





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