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Saturday Cafè: FABIO L

Cari lettori e appassionati di musica Urban
siamo entusiasti di presentarvi la nona intervista della nostra nuova rubrica,
Saturday Cafè,
che Vi accompagnerà ogni Sabato su queste pagine
per esplorare il mondo affascinante della scena Urban
e delle sue brillanti menti artistiche.

Prima di iniziare questa avventura emozionante,
vogliamo fare un tuffo nel passato
e ricordare la versione 2020 di Saturday Cafè,
trasmessa in diretta sui nostri canali social.
Per chi abbia perso le puntate live,
abbiamo preparato qualcosa di speciale per Voi.
Abbiamo creato una playlist esclusiva su YouTube
che raccoglie tutte le emozionanti trasmissioni passate.

Il nostro intento è quello di raccontare attraverso le loro parole
le Storie, le Sensazioni e gli Obiettivi
degli artisti che stimiamo di più nel panorama Urban.
Il format è studiato intorno a sei domande
che verranno poste di volta in volta
ai vari artisti che intervisteremo.
Lasciando loro libertà di tempo e spazio
senza nessun filtro e nessuna censura.

L’artista di oggi è Fabio L, artista Rap della scena calabrese
membro della Crew OCZBeat“.

Domanda 1:
Raccontaci in modo approfondito la tua storia nel mondo della musica.
Qual è stato il punto di partenza del tuo viaggio artistico
e quali sono state le tappe significative lungo il percorso?
Condividi con Noi le sfide, i momenti di crescita personale e le esperienze
che ti hanno plasmato come artista.
Risposta 1:
Bella Ragà, innanzitutto grazie infinite per lo spazio concesso.
Diciamo che alla musica mi sono avvicinato in un secondo momento, il mio primo punto di partenza furono i graffiti che mi fecero avvicinare e innamorare alla cultura Hip Hop in ogni sua forma di espressione, si disegnava ascoltando il Rap di quel periodo con i suoi classici, più si ascoltava più nasceva qualcosa di magico che ti teneva strettamente connesso con quel “mondo” e con i suoi abitanti.
Il mio punto di partenza con la musica fu quando incontrai Pablo, mio attuale amico e “socio in affari”, cominciammo a scambiarci dischi finché non sentimmo la necessità di dire la nostra e di esprimerci.
Iniziammo con i freestyle chiusi in macchina sulle strumentali americane che si trovavano in quel periodo, finchè decidemmo di registrare una demo col nome di Voci Calabre (demo super grezza ma che cercava di dire la sua).
Grazie a questa demo riuscimmo a farci notare dagli addetti ai lavori nella provincia di Catanzaro, e ad essere coinvolti in serate Live riuscendo ad aprire i concerti dei nostri IDOLI DEL RAP ITALIANO.
Questo fu ciò che mi fece crescere in modo esponenziale e mi fece schiarire maggiormente le idee su ciò  che avrei voluto fare e principalmente su come volerlo fare.

Domanda 2:
Siamo curiosi di conoscere il dietro le quinte del tuo nome d’arte.
Potresti condividere con Noi l’origine di questo nome
ed il motivo per cui hai scelto proprio quello?
Quali significati o simbolismi sono legati a questo nome
ed in che modo si riflette nella tua musica e nella tua identità artistica?
Risposta 2:

C’è una domanda di riserva? Ahhahahahahaha (scherzo).
Ve lo spiego nel modo più semplice possibile.
Io e Pablo nel quartiere stavamo sempre insieme,

i ragazzi più grandi del quartiere ci associavano ad una coppia storica del quartiere
e da uno dei 2 presi il nome Lazza (che abbreviava il nome di uno dei 2 membri storici del Bronx).
A seguire uscì Lazza (quello famoso
🙂),
quindi ho deciso di cambiare il mio nome d’arte in Fabio L (mio attuale nome d’arte).
Fabio sono io “L” è il mio alter-ego che esce fuori

ogni volta che mi trovo su un palco con il microfono in mano.

Domanda 3:
La carriera musicale è quasi sempre influenzata in modo significativo dalla crew,
dal gruppo di provenienza e dalla città di nascita.
Vorremmo saperne di più sulla tua crew e sul modo in cui avete lavorato insieme
per raggiungere i vostri obiettivi comuni.
Raccontaci delle dinamiche di gruppo, delle esperienze condivise
e di come vi siete supportati reciprocamente nel percorso musicale.
Risposta 3:

La mia crew (OCZB/OCZBEAT) prima di essere una crew è un gruppo di amici
che condivide la stessa passione per l’arte,
questo è il segreto che continua a farci stare bene insieme.
Attivi dal 2000 nasce come crew basata sui graffiti

con l’unico obiettivo di spingere il nome OVUNQUE,
si estende nel 2008 al progetto musicale con l’inserimento mio e di Pablo
(creando OCZBEAT) ed a seguire anche Mr. Sano, Dj Saintmauricee, Badskillz e Glas (ognuno attivo in qualche modo per poter dare il proprio contributo al nome della crew).
Con la crew abbiamo partecipato a svariate Jam, serate,

conosciuto tanta gente con la stessa nostra passione,
questo è sempre stato un modo per confrontarsi, migliorarsi e NON MOLLARE MAI.
Naturalmente il tempo passa per tutti e anche per noi, tra vita privata, lavoro, famiglia ecc.., ma questo non è stato un modo per fermarsi

anzi è ciò che ti fa capire quanto realmente è forte il legame con l’arte
e quanto l’arte ci possa legare.
Molti di noi hanno creato il proprio lavoro grazie all’arte.

OCZB 4 LIFE

Domanda 4:
Il tuo ultimo lavoro ha suscitato grande interesse ed apprezzamento da parte del pubblico.
Ci piacerebbe saperne di più su questo progetto.
Potresti condividere con noi qualche dettaglio speciale e raccontarci eventuali aneddoti o curiosità legati alla sua creazione?
Quali sfide hai affrontato durante il processo di realizzazione e cosa rende questo lavoro così unico nella tua carriera?
Risposta 4:

Ormai l’ultimo lavoro ufficiale risale al 2019 insieme al mio socio Pablo,
“Un’altra alba” distribuito da Bm Records,
ci siamo rivisti per discutere sul da farsi
considerando che non facevamo uscire un progetto completo da svariato tempo,
pertanto abbiamo iniziato a mettere insieme idee e considerazione
su ciò che ci sarebbe piaciuto fare e su come farlo.
Ho messo a disposizione le strumentali che sentivo più mie,

avendo anche il contributo delle strumentali di Saintmauricee ed Alex Trix
per completare il progetto, dando comunque un’impronta classica.
Abbiamo semplicemente scritto ciò che sentivamo, ciò che vedevamo in giro,

ciò che ci faceva stare bene,
ma anche tanto di ciò che non ci faceva stare altrettanto bene.
La sfida maggiore penso sia stata il tempo,

il volerlo fare a tutti i costi ha fatto ritagliare lo spazio
nella vita incasinata di ognuno di noi
e per fortuna ci siamo riusciti avendo un risultato finale che ci piacesse.

Domanda 5:
Sappiamo che gli artisti sono costantemente alla ricerca di nuove ispirazioni
e di nuovi progetti da realizzare.
Potresti darci un’anteprima esclusiva del tuo prossimo lavoro?
Quali sono le idee e i concetti che stai esplorando
in questa nuova fase della tua carriera?
Ciò che ci puoi svelare ci permetterà di avvicinarci ancora di più
alla tua visione artistica.
Risposta 5:

Questo è vero, la ricerca sta alla base di tutto per evitare di cadere nella monotonia.
Ci sono stati momenti in cui non riuscivo a trovare o ascoltare qualcosa che mi piacesse realmente (sarà stata l’ondata di diversi sottogeneri usciti nel tempo a confondermi? Bho non saprei),

ma attualmente ascolto davvero tanta musica non rinnegando nulla
purché mi piaccia e suoni come piace a me, che sia trap, indie, rock o altro.
Attualmente posso confermare di aver terminato la scrittura di un EP da solista

che (spero) vedrà la luce entro la fine del 2023 con la collaborazione di amici all’interno.
Stay Tuned
🙂

Domanda 6:
Ti chiediamo di raccontarci il tuo rapporto con il mondo della musica underground e di spiegarci come vedi il ruolo fondamentale della produzione, distribuzione e promozione della musica autoprodotta nel panorama musicale odierno.
Qual è la tua esperienza personale, le sfide affrontate e le opportunità che hai incontrato nell’essere parte del movimento underground ?
Siamo curiosi di scoprire quali strategie hai adottato per far emergere la tua musica in un contesto indipendente e come percepisci la sua risonanza all’interno della scena musicale.
Risposta 6:

Per quanto possa valere nel 2023 la parola “Underground”
(considerando che sembra si stia uniformando tutto)
è stata sempre la mia prima visione della musica.
Penso che nel mondo dell’underground ci sia tanta carne sul fuoco

che fa fatica ad essere gustata.
La produzione per me ha un ruolo fondamentale perché è ciò che ispira la mia musica, ma spesso considerando l’era in cui viviamo,

nonostante sia una figata riuscire a connettersi col mondo intero in un attimo,
sembra che la musica underground faccia sempre fatica
e abbia bisogno di una spinta in più difficile da trovare.
Cerco di fare bene sempre e di curare i dettagli di ogni traccia questa è la strategia,

per il resto lascio decidere a chi ascolta la mia musica se alzare il volume o skippare.

Un abbraccio forte raga. SPACCATE TUTTO ❤

Questa Rubrica ci da modo di conoscere
un po’ più nel profondo
chi ha condiviso con Noi tanti anni di Passione
verso la Musica e la Cultura.
Sentire le Storie ed i Racconti
di tanti Esponenti della Scena
che sembrano e ricordano la Nostra
ci apre verso nuovi Orizzonti.
Per Noi la Calabria è sempre stato un Palco da condividere
e mai da conquistare.
Che sia anche questo un nuovo Input
per unire ancora di più
le Città di Cosenza e di Catanzaro
sotto una Unica Bandiera.
Unione e Condivisione.
Sempre.

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