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Non tutti sanno che… “2Pac”

Cari amici del Blog, ma soprattutto cari haters,
oggi la rubrica è tutta dedicata a voi…
Venerdì scorso siamo stati invitati al Blue Note di Milano ed avendo due ingressi,
ma non potendo portare l’inseparabile compagno di mille avventure,
il bassotto Wudy, abbiamo cercato qualcuno che mi accompagnasse.
Con risultati disastrosi perchè il Network,
composto prevalentemente rapper ha risposto con un corale
“Fanculo voi ed il Blue Note… Il Jazz è una rottura di palle mortale,
lo sanno tutti che è come le scoregge: piace solo a chi le fa.”
Ebbene siamo sicuri che questa è per l’80% una presa di posizione
senza un reale fondamento, perchè sicuramente che alla fine della fiera,
su dieci dei nostri contatti, otto non hanno mai ascoltato un brano Jazz,
ed è un errore grave perché, non ci stancheremo mai di dirvelo,
non si può mai sapere a priori quale canzone lontana dai vostri gusti,
nasconde lo spunto per la vostra prossima hit.

E’ il 1978 e una giovanissima Linda Clifford
vede partire la sua carriera di cantante
con l’ingresso del suo primo album If My Friends Could See Me Now
alla 22° posizione della Billboard 200,
oltre che alla 28° posizione della chart canadese.

Linda confermerà i suoi risultati negli anni successivi con altri tre album
che riusciranno ad assicurarle una presenza fissa nella Billboard 200,
ma la nostra attenzione cade sul terzo album.
Per l’esattezza sulla traccia intitolata “Never Gonna Stop”.

E’ il 13 Febbraio 1996, giorno in cui vede la luce il quarto album
della testa di serie della West Coast: 2Pac.
L’etichetta è la Death Row, in collaborazione con Interscope.
Primo singolo estratto “All Eyes on Me”, che dà anche il nome all’album,
un doppio volume composto da 27 tracce
per un totale di 132 minuti di G-Funk ai massimi livelli.
Indovinate un po’ quale campione regge questo storico singolo?
So che avete capito… Buon ascolto!

(Kappa)

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Una risposta a “Non tutti sanno che… “2Pac””

  1. […] urbana. Nello stesso tempo, a dominare la scena musicale afroamericana, ci pensò il Jazz in una forma particolare: il Bebop. Trait d’union tra la schiavitù e gli sconvolgimenti degli […]

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